Giu 9, 2015 - Senza categoria    No Comments

Omuncoli

Mi intrigano questi uomini che su Facebook cambiano continuamente la loro foto, e si rappresentano come intellettuali e artisti, anche quando sono solo poetucoli da strapazzo, o imbrattacarte come un tempo li avrebbero chiamati. Cercano di atteggiarsi con cipiglio e sguardo profondo. Mi intrigano molto gli omuncoli. Se non fossi così presa dal mio lavoro li studierei a fondo. Non credo che narcisismo sia il termine adeguato, però. È anche una questione di censo. Credo che tutti costoro non siano ricchi.

Giu 6, 2015 - Senza categoria    2 Comments

Pugnali

Non ho mai conosciuto persone scontrose e antipatiche che tenessero un pugnale dietro la schiena, pronte a colpire a tradimento. Ne ho conosciute molte tra quelle giudicate da tutti simpatiche e affabili.

Mag 26, 2015 - Note    No Comments

Del Male

Il mio vecchio professore di italiano Fabio Brotto mi ha autorizzata a riportare nel mio diario tutti i pezzi dei suoi blog che mi piacciono. In verità sono molti. Comincio da questo che ho trovato su  Scripta.

Alcuni affermano che il male sia il nulla. Fanno perfettamente coincidere il nulla e il male. Il male è invece, io penso, nella riduzione dell’umano a cosa (strumento, ecc.), che come tale si può annientare, o ridurre a nulla. Ma il nulla in sé non è male, e neppure bene. Se il nulla in sé fosse male, avrebbe in sé una determinazione che lo renderebbe un non-nulla. Inoltre rischierebbe di essere nel male, cioè di essere male, tutto ciò che non è ancora, insieme a tutto ciò che non è più. Ma sia il bene che il male appartengono al piano dell’essere. Noi vediamo l’essere come bene, e come male il divenire nulla di ciò che ora è. Il male colora di sé ciò che trascina verso il nulla, ed è propriamente in questo trascinare. Noi diciamo di un atto che è male in questo preciso senso. Possiamo dirlo però solo in quanto il male sia. Non potremmo dire: questo è nulla. Ma, d’altro canto, non possiamo vedere come male il passare nel nulla di entità che generano sofferenza e morte: e ad esempio l’annientamento dei parassiti che portano a morte lo vediamo come bene. Vediamo cioè il bene nella nientificazione di ciò che nientificherebbe. In una relazione, quindi. E molti sofferenti hanno giudicato bene supremo l’annientamento di sé.

Un’assoluta relativizzazione del male e del bene implica, ovviamente, un assoggettamento totale alla forza. Sarà il prevalere del numero e della forza a determinare di volta in volta quel che è bene e quel che è male. Da tremila anni (e forse più) l’umanità non riesce ad uscire da questo dilemma.

Mag 26, 2015 - Senza categoria    1 Comment

Donne e uomini

Tra le donne che ho conosciute, alcune sarebbero potute essere uomini. Una parte nel fisico anche, una parte solo dentro. Psicologicamente maschi, ma non nel senso che si intende oggi. Ce ne sono anche che non sembrano uomini né donne, ma creature aliene, meduse, o granchi, o ippocampi. Di uomini che siano uomini e non machi, e nello stesso tempo non siano degli eunuchi in tutto ciò che fanno, ne ho conosciuti alcuni. Uno l’ho sposato.

Mag 16, 2015 - Senza categoria    No Comments

Morta

Era così bella la campagna questa mattina. Poi ho visto la morta, riversa in un campo. Giovane. In mezzo ai papaveri.

Mag 7, 2015 - Senza categoria    No Comments

Pochi

È strano che ben pochi riescano a parlare bene di qualcuno senza contemporaneamente parlare male di altri, svalutarli e disprezzarli.

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